Sabato scorso il nostro circolo fotografico ha scelto di allontanarsi dai percorsi più battuti per vivere un’esperienza diversa, intima e sorprendente: una Venezia fatta di silenzi, natura e angoli nascosti.
Lontani dalla folla e dai luoghi iconici, ci siamo immersi in una dimensione più lenta. Il nostro itinerario ci ha condotti alla scoperta dei giardini segreti della Laguna, spazi in cui il tempo sembra sospeso e la natura si intreccia armoniosamente con la storia.
Prima tappa è stata il Giardino di San Francesco della Vigna, un luogo di grande suggestione in cui l’equilibrio tra architettura rinascimentale e vegetazione crea atmosfere di rara quiete. Tra geometrie, luci morbide e dettagli nascosti, ogni scorcio si è rivelato un invito a rallentare e osservare.
Abbiamo poi proseguito verso il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi, un autentico gioiello botanico a pochi passi dalla stazione. Un’immersione suggestiva tra erbe officinali e una biodiversità sorprendente.
A rendere l’esperienza ancora più ricca sono state le nostre guide, che con competenza e passione ci hanno accompagnati lungo il percorso. Grazie ai loro racconti e alle numerose curiosità condivise, ogni scatto si è trasformato in qualcosa di più di una semplice immagine: un frammento di storia, un’emozione consapevole, un modo per entrare in sintonia con l’anima della città.
Questa uscita non è stata solo un’occasione fotografica, ma un vero e proprio viaggio sensoriale. Un invito a riscoprire Venezia con uno sguardo nuovo, più attento e rispettoso, capace di cogliere la bellezza nei dettagli e nei luoghi meno evidenti.
Alcune immagini della giornata






