Michele Gregolin -Prima e/o dopo.-


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Michele Gregolin, classe 1961, fotografo professionista iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti; inizia la sua attività molto giovane, lavorando per un quotidiano locale e ben presto ottiene un contratto di collaborazione con il settimanale Panorama (Arnoldo Mondadori Editore). In quegli anni le sue immagini sono pubblicate dai maggiori settimanali Italiani ed Internazionali, da Epoca all’Espresso, da Stern a Paris Match.


Descrizioni opere tridimensionali

Dopo molti anni a raccontare storie attraverso le immagini, l’autore vuole rompere gli schemi della fotografia tradizionale, proponendo una fotografia tridimensionale, che, a seconda dell’angolatura da dove si osserva, cambia il suo aspetto.

Vengono rappresentati 4 temi sociali, che vogliono sensibilizzare l’osservatore e che lo spingono ad una riflessione.

Saturday Night Griver, racconta le tante, troppe, morti del sabato sera e della velocità in generale, che spinge sempre più un giovane a premere sull’acceleratore senza pensare alle drammatiche conseguenze; il titolo vuole rifarsi al famoso Saturday Night Fever, film cult di un’epoca passata.

Attraverso la visione di tre fotografie Castelli di rabbia racconta il dramma degli emigrati, che arrivano nelle nostre coste a bordo di imbarcazioni fatiscenti, rappresentate come una barchetta di carta per evidenziarne la fragilità, e immaginano di trovare il loro castello dorato, ma alla fine, come spesso accade, si ritrovano con un pugno di sabbia.

Nell’opera La terra di domani l’autore cerca di rappresentare il tema scottante del cambiamento climatico; la pioggia, i tornadi e la siccità fenomeni che ultimamente sono diventati all’ordine del giorno, ci portano a riflettere sulla condizione della nostra terra e di come lasceremo questo pianeta ai nostri figli.

Essere o non essere, vuole parlarci dei bambini mai nati, dalla gioia della gestazione al dramma dei tanti purtroppo bambini nati morti. Il tema era già stato trattato dall’autore in un progetto fotografico dal titolo “Senza battito”, da cui è tratta la foto di una donna che allatta una bambola nella disperazione più totale per aver perso il figlio. (progetto del 2022 in collaborazione con Stefania Villardo).

Saturday Night Griver: 2 stampe ai sali d’argento formato 30×40 cm su cornice 50×60 cm

Castelli di rabbia: 3 stampe ai sali d’argento formato 30×40 cm su cornice 50×60 cm

La terra di domani: 3 stampe ai sali d’argento formato 30×40 cm su cornice 50×60 cm

Essere o non essere: 2 stampe ai sali d’argento formato 30×40 cm su cornice 50×60 che



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